Brevemente risplendiamo sulla terra

Liz Moore

Ocean Vuong è un mattino di primavera, con un sole tiepido che inizia nuovamente a scaldare le ossa e la pelle, dopo un inverno piovoso. Questo è il suo secondo libro e il suo primo romanzo.
Dire “leggetelo” non basta, perché certi libri secondo me non si leggono, si assorbono. E questo è uno di quelli.

La storia, come molte autorevoli voci hanno scritto, è quella di un figlio che scrive una lunga lettera a una madre.
Ma: che figlio e che madre.
Che lettera.
Parole che sembrano accuse e poi scuse, carezze e poi pugni.
Ocean Vuong è una penna formidabile. Si appiccica addosso come melassa senza averne la nauseante dolcezza.

Il protagonista Little Dog si trova, con la madre e la nonna, in un campo profughi nelle Filippine: stanno aspettando di potersi trasferire negli Stati Uniti.
La madre, figlia di un soldato americano e di una raccoglitrice di riso, è di sangue misto e per questo e la famiglia è costretta ad abbandonare il paese.
La guerra per alcuni, però, non finisce mai.
Little Dog è il bambino, poi ragazzo e giovane uomo di questo romanzo di formazione/memoir che regala momenti di poesia cristallina.
Little Dog regala speranza, quella che né il suo amato Trevor, né la madre riusciranno mai assaporare.
Pagine bellissime e terribili arrivano dritte nel cervello e nel cuore a far capire cosa significhi parlare di linguaggio, di lingua, di parole, di gesti.

Mi sono spogliato della nostra lingua e ho indossato il mio inglese come una maschera in modo che gli altri potessero vedere il mio viso, e così anche il tuo.

La traduzione italiana è affidata a Claudia Durastanti (chi ha letto La straniera capirà l’immenso valore di scegliere proprio lei per tradurre Vuong).
Per chi dopo questo libro edito da @lanavediteseo volesse perdersi ancora nelle parole di questo autore, il volume di poesie (vincitore del T.S. Eliot Prize nel 2018) si intitola Cielo notturno con fori d’uscita.

“Riesco ad avere il coraggio di dirti queste cose solo perché le possibilità che questa lettera ti arrivi sono scarse, la tua incapacità di leggerla è tutto ciò che mi rende possibile scriverla”.


Brevemente risplendiamo sulla terra
Traduzione di Claudia Durastanti
La nave di Teseo,
2020
Pagine
292

Titolo originale: On Eart we’re briefly gorgeous
Edizioni: Penguin Press
2019