Quando Violette Ailhaud morì nel 1925 i suoi eredi rimasero non poco stupiti di una bizzarra clausola contenuta nel suo testamento. Una busta, contenente un manoscritto, da non aprire fino all’estate del 1952. Ma non finisce qua, ché la Violette era bizzarra forte! Secondo il suo volere, il manoscritto doveva essere affidato solo ed esclusivamente ad una discendente di sesso femminile di un’età compresa tra i quindici e i trenta anni.