Aspettando Bojangles di Olivier Bourdeaut

Il graffio di Nina

Nessuna voce sarebbe stata più appropriata: Nina Simone accompagna col suo canto caldo e dolente tutte le pagine di questo libro. “Mr. Bojangles, dance! Please, please”

Il non cliché dell'amore folle

In tipografia il cliché è una matrice metallica incisa utilizzata per riprodurre i disegni.
Uno uguale all’altro, sempre precisi. Una sicurezza, insomma.
Cosa accade allora quando un autore (esordiente, all’epoca dell’uscita di questo romanzo nel 2016) prende il cliché della famiglia e inizia a giocare con il disegno, con gli inchiostri, con la tecnica?
Nascono piccoli miracoli, come Aspettando Bojangles.
Un libro folle, come può esserlo solo l’amore che penetra in ogni singola cellula del corpo e induce a fare cose che il buonsenso impedirebbe anche solo di pensare.
Una carezza infinita, la forza sovrumana del sorriso col groppo in gola, l’abbassare la testa nella speranza che la sorte si distragga un attimo e non ti veda.
George ama Louise. Ma anche Renée, Joséphine, Marylou e Georgette.
George ama sua moglie sopra ogni cosa e ogni giorno le regala un nuovo inizio chiamandola con un nome differente.

“non ho mai capito bene perché, ma mio padre non chiamava mai mia madre più di due giorni di seguito con lo stesso nome E a mia madre quell’abitudine piaceva molto, anche se di certi noi si stancava in fretta di altri; tutte le mattine, in cucina, teneva lo sguardo fisso e allegro sul mio padre col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto.
“Oh no, non potete farmi questo!” scoppiava a ridere infine. “Non Renée, non oggi! Stasera abbiamo gente a cena!”

Il cliché della famiglia è completamente stravolto: padre, madre e figlio si danno del Voi. L’animale di casa è una zampettante gru della Namibia dal nome Damigella Superflua.
L’unico disco che ha il diritto di suonare sul vecchio giradischi è quello di Nina Simone, gli altri sono relegati a un banale stereo moderno.
Si bevono cocktail già dal mattino, si salta sui letti e i cuscini servono per giocare a dama sulle piastrelle bianche e nere del corridoio.
No, no è una famiglia di pazzi. No, questa è la follia dell’amore.
Ce lo racconta in modo indimenticabile la voce narrante, dalla sua altezza di bambino, attraverso uno sguardo ora felice, ora curioso, a volte dubbioso ma mai disperato.
Il figlio di questa coppia intrisa d’amore capace di spingere l’acceleratore della stravaganza a velocità folle, si ritroverà adulto a leggere i quaderni del padre, riscoprendo in ogni parola quel George capace di mettere al centro del suo universo l’amore per una donna speciale, per il figlio e per la vita.

Sulla carta, a teatro e al cinema

Oltre a numerosi premi letterari, da questo libro è stata tratta una pièce teatrale e un film per la regia di Régis Roinsard.
Grand Prix RTL / Lire
The Student’s Novel France Culture / Télérama
Novel Award France Télévisions
Prix Emmanuel-Roblès
Prix de l’Académie de Bretagne
Prix Hugues Rebell
Prix Segalen

Olivier Bourdeaut
Aspettando Bojangles
traduzione di Roberto Boi

Neri Pozza editore, 2016

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