La casa dei Gunner

Rebecca Kauffman

Amicizia è una parola enorme, vero?
Per alcuni rappresenta un sentimento profondo, per altri un qualcosa di transitorio, che accompagna tratti di vita o esperienze condivise. Amicizia è anche scegliersi, curarsi e scoprirsi. In alcuni casi tollerare le diversità di carattere, le esuberanze o le timidezze che ci appartengono.
Le vecchie pareti della casa dei Gunner racchiudono tutto questo. Ne hanno viste di storie, ne hanno ascoltate di confidenze. Le hanno accolte e custodite, come ogni “rifugio segreto” deve fare. La casa dei Gunner è la casa abbandonata che Alice, Jimmy, Lynn, Mikey, Sam e Sally decidono di eleggere a loro quartier generale. Sono bambini, sono diversissimi fra loro ma si scelgono per essere Amici per sempre.
Non è una cosa da poco, e lo vedremo ad anni di distanza quando, dopo che la vita li avrà portati a tenersi in contatto solo con qualche email, si ritroveranno faccia a faccia a passare due giorni in insieme.
Chi sono questi nuovi Alice, Jimmy, Lynn, Mikey, Sam? Chi era davvero Sally, l’amica suicida che ha avuto il potere di riunirli con il suo funerale?

Rebecca Kauffman scrive un romanzo su di noi. Ma noi pensiamo di leggere la storia di cinque ragazzini.
C’è un omaggio a due King, uno della musica e uno della letteratura, accomunati dal medesimo titolo: Stand By Me. C’è un omaggio a quello straordinario film intitolato The Big Chill (Il grande freddo).
C’è una capacità di scrivere dialoghi che vi farà essere lì e dire ad Alice “Vuoi stare zitta, per favore?”. Ma questa è un’altra storia. O forse no 😉

L’amore, disse Lee, non è un mistero. Non è poesia, non è puro, non è sacro. Niente di quello che fanno gli essere umani lo è.

Rebecca Kauffman
La casa di Gunner
Traduzione di Alice Casarini
Adelphi, 2020

Rebecca Kauff
The Gunners
Counterpoint Press (2019)

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Roberta Frugoni
Roberta Frugoni
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