Sbadamam! Che botta questo libro! 140 pagine apparse per la prima volta a puntate, sul New Yorker del settembre 1990.
A volte per (ri)costruirsi è necessario partire, cambiare, vivere luoghi diversi da quelli che ci hanno visto crescere.

Una gran nebbia: bianca, opaca e densa. La provincia italiana del ravennate. Campi rigati di nero dall’aratro. È malaria. Anzi, mal’aria.
Baldini intinge la sua penna nell’inchiostro nero del fascismo per raccontare un vicenda che sfugge alle comuni etichette di genere. Ricalcando il titolo di una sua raccolta di racconti qualcuno lo ha definito “gotico rurale”.

L’ho pesato. Questo libro pesa 288 grammi.
Dicono che il peso dell’anima sia 21 grammi. Forse si sbagliano, forse il peso giusto è 288.
O, forse, non esiste il concetto di giusto e sbagliato.
Non esiste per Elisabetta Maiorano, la protagonista di questo romanzo, che ha un’anima profonda come l’abisso del mare e un concetto di giusto tutto suo. Intimo, vero.